Farina di grillo e insetti commestibili: cibo del futuro?

  1. Homepage
  2. Benessere
  3. Farina di grillo e insetti commestibili: cibo del futuro?
Farina di grillo e insetti commestibili: cibo del futuro?

Farina di grillo e insetti commestibili: cibo del futuro?



Di tutto avrei pensato nella vita tranne che ritrovarmi a pensare agli insetti commestibili e alla farina di grillo. Non è certo facile mettersi ad analizzare una dieta a base di farine e alimenti derivati da insetti, a studiare i coleotteri per capirne le proprietà nutrienti e se vanno bene per ogni tipo di soggetto. Oggi però la scienza ci chiede anche di adattarci allo schema alimentare di un entomofago (ossia colui che mangia insetti).

Insetti a tavola: cibo del futuro?

L’Unione Europea ha dato il via libera all’immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di grillo domestico (Acheta domesticus) e potrà essere utilizzata nel pane, cracker e grissini, prodotti secchi, pizza, piatti a base di legumi o verdure, minestre in polvere, snack, bevande come la birra, nei sostitutivi della carne eccetera.

È davvero necessario? A me non piace molto l’idea, anche se la cosa mi affascina, lascerei questa usanza a chi dai tempi ancestrali considera gli insetti edibili.

Un conto è cibarsi di insetti per necessità un conto è farlo per velleità. Immaginare di sedersi a tavola e ordinare una “insalata di grilletti invece che di gamberetti” oppure “insetti fritti”, oltre a istigare l’ilarità dell’ignaro cameriere che ci guarderebbe strano, mi metterebbe anche in difficoltà verso i miei commensali.

Fortunatamente questo non è necessario che accada, poiché tranquillamente potrei ordinare una insalata verde e tirar fuori dalla borsa un bel crackers a base di farina di grillo e ristabilire poi il mini ecosistema direttamente nel mio intestino senza che nessuno al mio desco se ne accorga e lo venga a sapere.

Si possono mangiare insetti in Italia?

Questi novel food implicano la vendita di insetti da mangiare (o loro parti) e ciò comporterà anche, per chi vorrà addentrarsi in questo campo, la produzione e la vendita di questi prodotti alimentari. Al momento non abbiamo specie di insetti commestibili in Italia e questa decisione dell’UE è destinata a far discutere al governo e tra le associazioni di settore.

Insetti commestibili e valori nutrizionali

Sicuramente dal punto di vista scientifico le proprietà nutrizionali di un coleottero sarebbero ottimali, ma anche qui penso si andrebbe incontro poi addirittura al prodotto doppio bio, come per esempio la cavalletta allevata a terra che è libera di svolazzare e mangiare le sue piante naturali, piuttosto che quella allevata in batteria e che mangia mangime in polvere (suppongo) di origine industriale: la loro composizione chimica varierebbe moltissimo.

L’alimento è sicuramente ricco di proteine e amminoacidi essenziali, quindi andrà benissimo per i fan della chetogenica e della paleo dieta, o degli appassionati di fitness che potranno cibarsi di insalate a base di coleotteri, che tra tutti sono quelli con maggior contenuto proteico addirittura variabile tra il 7% e il 48% di proteine, ovviamente a seconda della specie (Van Huis et al., 2013). 

Questi valori addirittura sono migliori rispetto a quelli di carne e pesce, meglio di una bistecca di manzo; un po’ meno felici saranno credo i vegani e i vegetariani che conformi alla loro ideologia di non mangiare animali affilierebbero anche il concetto di non mangiare insetti.

Potrebbero esserci problemi a ingerire, per esempio, uno scarabeo? A venirci in aiuto abbiamo uno studio di Janik et al. 2017 che ha scoperto, attraverso l’analisi del genoma, che quasi tutti i primati (quindi compreso con essi l’uomo) hanno la capacità di produrre enzimi che nello stomaco possono metabolizzare la chitina (la sostanza che forma l’impalcatura esoscheletrica dell’insetto) e, addirittura, altri studi hanno evidenziato che la cottura facilita la sua assimilazione (quindi meglio non mangiarli al dente) tuttavia non abbiamo molti dati scientifici in merito e non si sa poi se effettivamente la qualità proteica di tali insetti stimolino la sintesi proteica postprandiale.

Che gli insetti siano effettivamente il cibo del futuro non si può dire, di sicuro c’è da considerare anche l’idea di superare l’immagine del pasto a base di insetti: forse una galletta a base di farina di coleottero si può assaggiare, ma cosa dire invece di uno spiedino di grilli?

E con questo Buon appetito a tutti.

 

Bibliografia

Regolamento di esecuzione Ue 2023/5 della Commissione del 3 gennaio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea – Fonte Adnkronos Grabowski NT, Klein G (2017) Microbiology of processed edicle insect products Rersult of preliminary survey. Int J Food Microbiol. Feb 21; 243: 103 – 107 Churchward-Venne TA et Al. (2017) Consideration of insect as a source of dietary protein for human consumption Nutr Rev Dec 1; 75 (12): 1035-1045



Leggi articolo originale >>

Autore Avatar

Lascia un commento