Riserva ovarica: cos’è e perché è utile misurarla

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Riserva ovarica: cos’è e perché è utile misurarla

Riserva ovarica: cos’è e perché è utile misurarla



Sono sempre di più le donne che chiedono di poter valutare la propria riserva ovarica, ma di cosa si tratta?

Cos’è la riserva ovarica?

Si definisce con riserva ovarica il numero di follicoli residui nelle ovaie di una donna in un determinato momento della vita.

Nella donna gli ovociti si formano solo durante la vita fetale:

alla nascita nelle ovaie ci sono un numero variabile tra 700mila e 1 milione di follicoli primordiali;  dalla nascita in poi ci sarà una loro continua diminuzione.

Il consumo dei follicoli negli anni

Il “consumo” dei follicoli è continuo ed avviene anche durante l’assunzione di contraccettivi, inoltre questo fenomeno si accellera con l’età.

Già a 30 anni nelle ovaie rimane non più del 15% del patrimonio follicolare presente alla nascita; a 40 anni non rimane più del 5% del numero iniziale.

Il numero di follicoli è la causa della durata della vita riproduttiva di una donna, ma si distingue un’età anagrafica da un’età biologica, infatti donne della stessa età possono aver una riserva ovarica molto diversa tra di loro.

È per questo motivo che vi è una grande variabilità nell’età in cui le donne raggiungono la menopausa: il range di normalità della menopausa va infatti dai 40 ai 57 anni.

Come si misura la riserva ovarica?

La riserva ovarica si misura con dei markers ormonali ed ecografici:

dosaggio dei livelli basali dell’ormone follicolo stimolante (FSH), dosaggio dell’ormone antimulleriano (AMH), conta dei follicoli antrali (AFC).

I dosaggi di FSH e la conta dei follicoli antrali andrebbero eseguiti tra la 3°e la 5° giornata del ciclo mestruale, mentre il dosaggio dell’AMH può essere effettuato in qualsiasi momento.

L’AMH è prodotto direttamente dai follicoli antrali, quando questi diminuiscono di numero col crescere dell’età anche i suoi livelli diminuiscono e diventano praticamente indosabili.

Dosaggi di AMH ed età della donna

L’ormone follicolo stimolante (FSH) va misurato nei primi giorni del ciclo, il valore di FSH basale aumenta con l’aumentare dell’età e sino a pochi anni fa era il parametro più utilizzato per valutare la riserva ovarica. Secondo alcuni pareri autorevoli la soglia limite sarebbe di 15mUI/ml; ma il dosaggio dell’FSH ha molti limiti con elevata variabilità tra un ciclo e l’altro.

La conta dei follicoli antrali (AFC) viene eseguita con l’ecografia trasvaginale: si ricercano e si contano i follicoli antrali compresi tra 2 e 10mm; con l’aumentare dell’età il numero di follicoli diminuisce.

Per approfondire:Ovulazione e periodo fertile

Perché valutare la riserva ovarica?

La misurazione della riserva ovarica può essere utile in generale a tutte le donne che, pur non avendo problemi di infertilità, vogliono sapere il loro potenziale di fertilità. Una donna giovane con una riserva ovarica ridotta dovrebbe evitare di programmare una gravidanza in età avanzata.

Ma può essere utile soprattutto alle donne con problemi di fertilità.

Conoscere la riserva ovarica di una donna è importante prima di intraprendere un ciclo di fecondazione assistita (PMA) perchè permette di scegliere il trattamento più idoneo e personalizzato per quella specifica paziente.

Donne con bassa risposta ovarica rispondono inadeguatamente alle stimolazioni ovariche, con minor numero di ovociti e generalmente di peggiore qualità. 



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